Sintesi
Da una scatola trovata per caso uscirà una storia, che guiderà gli attori e il pubblico attraverso un viaggio di Sette Giorni, scanditi dalle pagine del diario di una donna qualunque, che scappa dalla guerra arrivata alle porte della sua città.
L'evento della guerra è qualcosa che sembra impregnare la natura umana, quasi fosse inscindibile da essa. Sembra che la sfida della pace sia qualcosa che forse lasceremo come utopia alle generazioni future. Oggi non ci riguarda, nel modo più assoluto. Invece, “Sette Giorni” rappresenta l'impossibilità di dichiararsi fuori, emblema di come dolore e la sofferenza siano in realtà uguali per tutti.
In questi sette giorni i protagonisti subiranno inesorabilmente il procedere degli eventi, diventando anche loro dei profughi.
Dopo questo viaggio nelle pagine di un diario che chiunque di noi potrebbe un giorno dover scrivere, viene da chiedersi se vogliamo davvero che siano queste le pagine della nostra storia...


